Una vita dedicata al benessere delle persone, con passione, esperienza e amore per il contatto umano.
Mi chiamo Susanna Balboni e sono nata a Finale Emilia nel 1959. Sono cresciuta in una famiglia umile, con il senso del dovere e del lavoro sempre presenti nella vita quotidiana.
Le mie prime esperienze lavorative avvengono in età pressoché adolescenziale nell'azienda della famiglia. Il lavoro era duro e faticoso, ma non mi ha mai scoraggiata. All'età di 16-17 anni mi sono resa conto che le mie aspirazioni erano ben altre: le tecniche terapeutiche naturali, il contatto umano, l'amore per le persone bisognose e l'avere una parola di conforto per tutti.
All'età di 18 anni mi vengono tramandati i voti — rituali della tradizione popolare italiana che si trasmettono di generazione in generazione la vigilia di Natale — da me tanto desiderati e molto apprezzati. Il mio futuro era già scritto, ma non poteva essere portato a compimento per la disapprovazione dei miei genitori.
All'età di 28 anni mi venne diagnosticata la sindrome degli scaleni (atrofia dei muscoli scaleni), che pian piano mi creò grossi disturbi di mobilità articolare. Il lavoro nell'azienda di famiglia ne risentì profondamente. Le visite mediche e gli accertamenti aumentavano, ma nessun medico trovò la soluzione. Mi vennero proposti diversi interventi chirurgici, tutti in fase sperimentale, che ho sempre rifiutato.
L'avvilimento era insopportabile, ma non mi sono mai persa d'animo. Ho cominciato così un'affannosa ricerca nella medicina parallela — e quella scelta ha cambiato la mia vita.
"La medicina deve essere una sola: quella che promuove e mantiene il benessere."
I miei studi in questo settore sono cominciati alla fine del 1990, dopo essere stata seguita e trattata dalla scuola PRA.MA.P. di Reggio Emilia, dove ho conseguito i primi importanti diplomi. Da lì è iniziato un percorso formativo continuo che non si è mai fermato.
Nel 2006 ho finalmente conseguito il diploma di Massofisioterapista presso l'Istituto "Enrico Fermi" di Perugia, coronando decenni di studio e pratica.
Quando si trasmette una visione positiva, di amore e rispetto per la propria persona e del proprio agire, si è anche capaci di dare agli altri l'aiuto di cui hanno bisogno.
La medicina deve essere una sola: quella che promuove e mantiene il benessere. Ogni persona è unica, e il percorso di benessere va costruito con rispetto, ascolto e dedizione.